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Organizzare la partnership locale

"Innovazione in ambito rurale"
Fasciculo n°2
Osservatorio Europeo LEADER


Indice

 

Il presente dossier tecnico è il risultato di tre successive attività organizzate dall'Osservatorio europeo LEADER nel 1996:

    1. La realizzazione di studi di casi specifici relativi a 7 territori europei dove sono in fase di svolgimento iniziative di partnership locale, sia nell'ambito del programma LEADER, sia nel quadro di un'altra iniziativa locale. I territori in questione sono:

    • in Austria, l'Eisenwurzen (Austria superiore), dove alcuni quadri direttivi, preoccupati dal futuro del loro territorio, hanno creato un'associazione destinata a suscitare partnership locali e meccanismi che promuovano l'appropriazione del concetto di sviluppo sostenibile, nonchéprassi in tale campo;

    • in Francia, il Pays de Collombey-les-Belles (Lorena), dove una mobilitazione della popolazione e degli eletti locali, condotta negli ultimi 20 anni, ha portato alla costituzione di una partnership pubblico-privata tesa alla realizzazione di una serie di progetti di infrastrutture e servizi. Il principale obiettivo è mantenere vivo l'interesse della popolazione per il proprio territorio, onde controbilanciare il potere di richiamo delle città vicine;

    • in Irlanda, il territorio di Cavan-Monaghan, dove le cooperative agricole locali hanno organizzato con taluni enti pubblici una partnership che punta, nell'ambito di LEADER, alla diversificazione economica ed alla strutturazione di altri gruppi territoriali, in particolare le associazioni locali;

    • nell'Italia meridionale, il territorio del Gargano (Puglia) dove, nell'ambito di LEADER, un gruppo di imprese di servizi ha organizzato una partnership locale in un contesto istituzionale difficile, caratterizzato dalla sfiducia della popolazione nei confronti delle strutture pubbliche e di qualsiasi forma di organizzazione associativa;

    • nell'Italia settentrionale, il Vinschgau/Val Venosta (Trentino-Alto Adige), dove strutture pubbliche di vari livelli si sono associate per attuare il programma LEADER, pur preservando le proprie specifiche funzioni;

    • in Portogallo, la Margem esquerda do Guadiana (Alentejo), ove un gruppo di persone ha avviato un processo per organizzare gli operatori locali in un contesto caratterizzato dall'assenza di organizzazioni private che si facessero portavoci degli interessi sociali. Il processo ha portato alla costituzione di una struttura compartecipativa, l'associazione "Rota do Guadiana", che si è vista in seguito attribuire la gestione di un programma LEADER;

    • nel Regno Unito, il territorio di Fermanagh (Irlanda del Nord), dove i vari gruppi di interesse locale sono rappresentati in seno ad una partnership di gestione del programma LEADER che si prefigge, in particolare, di contribuire a riportare la pace in questa zona di frontiera duramente colpita da conflitti politico-religiosi.

      Al fine di completare in modo ottimale la gamma delle esperienze di partnership in Europa, altri due studi sono venuti ad aggiungersi a questo elenco:

      • la Svezia, dove è stato avviato sull'intero territorio nazionale un processo di animazione per la creazione di partnership locali a livello dei villaggi;

      • in Francia, il Paese Basco (Aquitania) in cui è stata elaborata una partnership allargata sul piano regionale per strutturare una strategia di sviluppo a lungo termine.

    2. L'organizzazione di un seminario intitolato "Partner locali per innovare", svoltosi nella zona Vinschgau/Val Venosta (Italia) dal 23 al 27 ottobre 1996, al quale hanno partecipato rappresentanti provenienti da 9 paesi europei, la maggior parte dei quali impegnati nella gestione di programmi LEADER.

    3. Un lavoro di analisi delle discussioni e delle conclusioni di questo seminario. Il complesso di queste attività rientra nel quadro di lavoro più generale dell'Osservatorio europeo LEADER, di cui uno degli obiettivi è il sostegno al trasferimento dell'innovazione nelle zone rurali.

 

La progettazione e la stesura del presente documento
sono state curate da René aspar (ESAP, Francia),
Gilda Farrell (Osservatorio europeo LEADER) e
Samuel Thirion (INDE, Portogallo). La realizzazione
del seminario e degli studi dei casi è stata coordinata
da Samuel Thirion, in collaborazione con
Catherine de Borchgrave, Maylis Campbell
(Osservatorio europeo LEADER), AndréFaggion
(Telide, Francia), Yves Gorgeu (Mairies-conseils,
Francia), Michel Keane (University College Galway,
Irlanda), Robert Lukesch (ÖAR, Austria),
Malcolm Moseley (Cheltenham & Gloucester
College of Higher Education, Regno Unito) e Carlo Ricci
(Agriteknica, Italia). Yves Champetier e
Jean-Luc Janot (Osservatorio europeo LEADER)
hanno contribuito a finalizzare il presente fascicolo.
Responsabile della produzione: Christine Charlier
(Osservatorio europeo LEADER).

 


Indice

 

Introduzione


Capitolo 1: Dalla gestione del programma all'animazione dello sviluppo locale

  • 1.1 Tre punti di partenza, tre logiche
  • 1.2 Partnership di gestione, partnership di animazione
  • 1.3 Una stessa tendenza verso l'apertura
  • 1.4 I risultati del processo di apertura


Capitolo 2: Principi, norme e fondamenti di una partnership riuscita

  • 2.1 Trovare la risposta adeguata in funzione del proprio contesto

    • 2.1.1 La diversità dei contesti iniziali
    • 2.1.2 Nove esempi della diversità dei modelli della partnership locale
    • 2.1.3 Un problema determinante come punto di partenza
    • 2.1.4 Trovare una strategia diversiva

  • 2.2 Costruire la propria partnership

    • 2.2.1 Il finanziamento come elemento innescante
    • 2.2.2 Alcuni principi e norme di funzionamento per progredire


Capitolo 3: Ottimizzare i risultati

  • 3.1 Elementi per la valutazione dei risultati

    • 3.1.1 La qualità della domanda di partnership
    • 3.1.2 Trasformazione delle prassi e apertura all'innovazione

  • 3.2 Inquadrare, sostenere, rendere dinamica la partnership

    • 3.2.1 Aggiornamento dei bisogni
    • 3.2.2 I mezzi per rispondervi e le carenze


Capitolo 4: La maturità del processo basato sulla partnership

  • 4.1 Perennità della partnership e "punto di non ritorno"

    • 4.1.1 Condizioni per garantire la perennità
    • 4.1.2 Il punto di non ritorno

  • 4.2 Un chiarimento graduale ed indispensabile

    • 4.2.1 Sviluppo e partecipazione locale
    • 4.2.2 Articolare funzioni e livelli


Conclusioni


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