Fonti energetiche rinnovabili,
fonti di sviluppo sostenibile



Istruzioni per la consultazione e sommario
Promuovere l'iniziativa locale nel campo delle energie rinnovabili
Sfruttare le fonti energetiche ronnovabili nel quadro di una strategia di sviluppo sostenibile

 

 


PROMUOVERE L’INIZIATIVA LOCALE
NEL CAMPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI


Questa guida, ideata ad uso dei soggetti che promuovono lo sviluppo rurale, può fungere da strumento di riferimento pratico per valutare le potenzialità locali nel settore delle energie rinnovabili, analizzare l’impatto di un progetto energetico sulla situazione economica, ecologica e sociale del territorio interessato e, se del caso, agevolare l’attuazione di tale progetto.

Esistono molteplici fonti energetiche rinnovabili e la presente guida verte principalmente sulle tecnologie (solare, eolico, impiego delle biomasse, mini-idraulico, ecc.) che sembrano offrire le prospettive economiche più interessanti in talune zone rurali d’Europa. Le schede presentate nel documento forniscono informazioni di base su queste diverse tecnologie e sulle relative applicazioni nei territori rurali, concentrandosi principalmente sui progetti di piccole e medie dimensioni.

Per valutare l’opportunità di avviare un progetto che promuove lo sviluppo delle energie rinnovabili in una data zona è innanzi tutto necessario identificare:

  • la risorsa energetica rinnovabile disponibile a livello locale,
  • la domanda e il potenziale mercato per questo tipo di energia,
  • i vantaggi che possono scaturire dall’attuazione di un progetto di questo tipo,
  • il costo e l’impatto del progetto,
  • le possibilità di finanziamento e i meccanismi di sostegno disponibili.

È così possibile definire un quadro delle opportunità e dei rischi legati all’attuazione del progetto, in modo da valutare se l’investimento necessario è giustificato. Alcune di queste informazioni possono essere ottenute da fonti proprie, mentre altre richiederanno il ricorso a risorse esterne e probabilmente la consulenza di esperti.

In talune zone, lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili potrebbe non essere ancora economicamente redditizio, anche se i costi relativi agli impianti sono in continua diminuzione e gli aiuti pubblici sono sempre più numerosi. Detto questo, qualora si reputi che vi siano le condizioni propizie per sviluppare un progetto di questo tipo, sarà necessario:

  • coinvolgere la popolazione locale sin dalle fasi iniziali del processo,
  • instaurare contatti con i gruppi e gli organismi più idonei,
  • avvalersi della consulenza di esperti per realizzare uno studio tecnico approfondito,
  • elaborare un piano finanziario.

A grandi linee, la messa a punto di un progetto per la valorizzazione di una fonte energetica rinnovabile non differisce dall’elaborazione di un qualsiasi progetto di altro tipo, ma possono sorgere difficoltà particolari. A tale proposito la guida intende fornire alcuni consigli pratici e concreti, nonché un accompagnamento “fase per fase” per la preparazione del progetto. Essa si fonda, tra l’altro, sull’esperienza dei gruppi LEADER che hanno partecipato ad azioni di questo tipo in tutta Europa.

Si tratta, innanzi tutto, di favorire l’emergere di progetti volti a promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili, adattati al loro specifico contesto geografico, nel quadro di una strategia di diversificazione economica sostenibile.

 


SFRUTTARE LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
NEL QUADRO DI UNA STRATEGIA DI SVILUPPO SOSTENIBILE


Le tecnologie che consentono di sfruttare le fonti energetiche rinnovabili vengono prese in considerazione sempre più sovente nelle azioni volte a promuovere uno sviluppo rurale sostenibile in Europa. Esse suscitano un crescente interesse in virtù dei vantaggi ambientali e sociali che offrono, ma anche perché i loro costi continuano a diminuire.

Una fonte energetica rinnovabile potenzialmente sfruttabile è un atout non trascurabile per una zona rurale. In funzione del territorio, essa può offrire i seguenti vantaggi: sfruttamento delle risorse locali. Ciò contribuisce a migliorare la situazione economica esportando energia o riducendo l’approvvigionamento energet ico dall’esterno; creazione di posti di lavoro qualificati;diminuzione dell’impatto ambientale, in particolare riducendo le emissioni di anidride carbonica (CO 2), principale causa dell’effetto serra, e di anidride solforosa, principale responsabile delle piogge acide; effetto trainante per l’attuazione di altre iniziative di sviluppo rurale, in particolare grazie al coinvolgimento e alle azioni di animazione locale che il progetto energetico implica.

Da diversi anni la qualità dell’aria è un obiettivo politico prioritario dell’Unione europea e tale rimarrà anche in futuro. Nel 1992, in occasione del Vertice sulla Terra di Rio de Janeiro, l’Unione si è formalmente impegnata a stabilizzare entro l’ann o 2000 le proprie emissioni di CO2 al livello del 1990. A Kyoto, nel 1998, essa ha concordato una riduzione dell’8% rispetto a questo livello per un gruppo di sei gas responsabili dell’effetto serra, un obiettivo che dovrà essere raggiunto tra il 2008 e il 2012. Il protocollo di Kyoto dovrebbe influire profondamente sulla politica energetica dei prossimi decenni.

Tutto indica che le fonti energie rinnovabili svolgeranno un ruolo sempre più preponderante nell’approvvigionamento energetico dell’Europa, poiché la Commissione europea, in particolare, le ha reputate in grado di fornire un contributo significativo al conseguimento degli obiettivi relativi alla riduzione dei gas ad effetto serra.

La tabella riportata qui di seguito illustra il contributo di ogni fonte energetica rinnovabile negli Stati membri dell’Unione europea (complessivamente, il 6% del consumo energetico dell’Unione).


Produzione di energia rinnovabile nell’UE (1995)
(migliaia di tonnellate equivalenti petrolio)
Paese Idroelettr. Eolica Solare Geotermica Biomassa Altro Totale
Belgio 30 1 1 1 372 107 512
Danimarca 3 98 4 1 1308 0 1414
Germania 1591 123 36 9 4375 0 6133
Grecia 223 3 98 4 1398 0 1727
Spagna 2408 15 24 7 3876 0 6330
Francia 6822 0 14 129 9781 0 16746
Irlanda 79 2 0 0 162 0 243
Italia 3840 1 7 2312 3548 91 9798
Lussemburgo 10 0 0 0 41 0 51
Paesi Bassi 9 23 3 0 933 0 968
Austria 3070 0 0 0 3034 0 6104
Portogallo 916 1 14 37 2368 0 3338
Finlandia 1013 0 0 0 4898 0 5912
Svezia 5082 6 0 0 6564 0 11652
Regno Unito 438 29 6 1 934 0 1409
Totale UE 25535 302 208 2500 43593 199 72337

Fonte: Commissione delle Comunità europee “Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili”, Libro bianco per una strategia e un piano di azione della Comunità, COM (97) 599 def., Bruxelles 1997.

 

Nel Libro bianco “Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili” pubblicato nel 1997, la Commissione europea propone di raggiungere entro il 2010 una quota delle fonti energetiche rinnovabili pari al 12% del consumo interno lordo di energia dell’Unione europea (l’attuale percentuale del 6% comprende le grandi centrali idroelettriche, si veda la tabella che precede).

Il Libro bianco presenta una strategia globale e un piano d’azione per il conseguimento di tale obiettivo. Esso prevede in particolare una “campagna per il decollo delle fonti energetiche rinnovabili” che definisce, per ogni settore chiave delle rinnovabili, gli obiettivi da raggiungere entro il 2003: 1 milione di sistemi fotovoltaici; 15 milioni di metri quadri di collettori solari termici; 10000 megawatt di grandi centrali eoliche; 10000 megawatt termici di impianti alimentati con biomassa; 1 milione di abitazioni riscaldate con biomassa; 1000 megawatt di impianti alimentati a biogas; 5 milioni di tonnellate di biocarburanti liquidi.

È evidente che le cospicue risorse dell’Europa nel campo delle energie rinnovabili svolgeranno un ruolo sempre maggiore nell’approvvigionamento energetico dell’Unione. Le fonti energetiche rinnovabili offrono inoltre ai territori rurali possibilità di diversificazione basate su prospettive a lungo termine, sicure e sostenibili.



        La presente guida è stata redatta in seguito ad un seminario organizzato dall’Osservatorio europeo, dal 27 al 31 maggio 1998, a Hensbacka nella zona LEADER Norra Bohuslän (Munkedal, Svezia). Per la preparazione del seminario sono stati realizzati vari casi di studio incentrati su diverse tipologie di fonti energetiche rinnovabili:

        • Elettricità solare, biomassa, paglia, risparmi energetici e consulenza (Nordliches Waldviertel, Austria);

        • Solare termico, fotovoltaico, biomassa (Terres Romanes, Linguadoca- Rossiglione, Francia);

        • Elettricità solare, consulenza e relazioni pubbliche (isola di Föhr, Schleswig-Holstein, Germania);

        • Noccioli d’oliva come combustibile per il riscaldamento delle serre (Sitia, Creta, Grecia);

        • Sfruttamento dei residui dell’industria forestale per il riscaldamento di abitazioni private (Darlana, Svezia);

        • Cooperativa di generatori eolici (Ulverston, Inghilterra, Regno Unito)

        • Autocostruzione di sistemi di riscaldamento ad energia solare (Stiria, Austria)

        • Utilizzo delle energie rinnovabili nelle zone rurali isolate (Sierra de Segura, Andalusia, Spagna)

        • Sistema di riscaldamento combinato solare-biomassa adottato da un intero paese (Deutsch-Tschantschendorf, Burgenland, Austria).

        Gli ultimi quattro casi di studio sono descritti in allegato al presente dossier; gli altri sono disponibili presso l’Osservatorio europeo LEADER o su Internet al seguente indirizzo:
        /agriculture/rur/leader2.

        La guida è stata redatta da John Green (Lothian and Edinburgh Environmental Partnership, Scozia, Regno Unito). Al documento hanno inoltre contribuito Waltraud Winkler-Rieder (ÖAR, Austria) e Antonio Estevan (Gabinete de Economia Aplicada, Madrid, Spagna). Hanno partecipato alla stesura finale del documento Catherine de Borchgrave, Yves Champetier, Eveline Durieux e Jean-Luc Janot (Osservatorio europeo LEADER).
        Traduzione dal francese di Clara Fusco.


 


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