Latte
La produzione di latte costituisce la principale attività
agricola in quasi tutti i paesi dellUE e rappresenta, nel
complesso, circa il 18% del valore totale della produzione agricola
comunitaria. La sua importanza risulta ancor più evidente
se si tiene conto che un altro 10% di detto valore va ascritto al
comparto affine dellallevamento bovino. Nel 1998, la produzione
totale di latte vaccino ha raggiunto allincirca 120,5 milioni
di tonnellate, la maggior parte delle quali (quasi il 75%) provenienti
da Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Italia. LUnione
europea è il maggiore esportatore mondiale di prodotti lattiero-caseari,
sebbene negli ultimi anni la sua quota di mercato sia andata riducendosi.
I consumi registrano andamenti diversi a seconda dei singoli prodotti.
Per alcuni (formaggi, crema), il consumo pro capite è in
costante aumento, mentre per altri la domanda è stabile (latte
alimentare, latte concentrato) o addirittura in calo (latte scremato
in polvere, burro).
Regolamentazione
Il Consiglio agricoltura del maggio 1999 ha adottato il regolamento
(CE) n. 1255/1999, relativo allorganizzazione comune dei mercati
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (che sostituisce
fra gli altri il regolamento (CEE) n. 804/68), e il regolamento
(CE) n. 1256/1999, che modifica il regolamento (CEE) n. 3950/92
del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel settore
del latte e dei prodotti lattiero-caseari.
La riforma del settore lattiero-caseario è rimandata al
2005/ 2006, due anni più tardi rispetto a quanto previsto
dal Consiglio agricoltura del marzo 1999, fatte salve le decisioni
riguardanti le quote latte specifiche supplementari. Il futuro del
regime verrà riesaminato nel 2003, in modo che le attuali
disposizioni relative alle quote possano giungere a scadenza dopo
il 2006.
La riforma del settore lattiero-caseario comprende i seguenti elementi.
Prezzo dintervento
I prezzi dintervento per il burro e il latte scremato in
polvere saranno ridotti del 15% in tre fasi uguali a partire dalla
campagna di commercializzazione 2005/2006.
Quote
Il regime delle quote latte sarà prorogato e resterà
in vigore fino al 2007/2008. Negli Stati membri (ad eccezione di
Italia, Grecia, Spagna, Irlanda e Irlanda del Nord), le quote saranno
aumentate dell1,5% in tre fasi annuali, parallelamente alle
riduzioni dei prezzi avviate a partire dal 2005. Al termine del
periodo di attuazione (i prossimi otto anni), laumento globale
delle quote sarà dunque del 2,4%.
I cinque Stati membri sopra menzionati beneficeranno di un aumento
specifico delle quote in due fasi diseguali nellambito delle
campagne 2000/2001 e 2001/2002.
Un trasferimento di quote dalle vendite dirette alle consegne,
pari a 150 000 t, è stato concesso allAustria in considerazione
dei cambiamenti strutturali intervenuti nel settore della produzione
lattiera. Tale trasferimento avrà effetto a decorrere dalla
campagna 1999/2000.
Aumento globale delle quote latte (in tonnellate)
 |
|
1
|
Italia: |
600 000
|
|
2
|
España: |
550 000
|
|
3
|
Deutschland: |
418 000
|
|
4
|
France: |
363 500
|
|
5
|
United Kingdom: |
238 600
|
|
6
|
Nederland: |
166 100
|
|
7
|
Ireland: |
150 000
|
|
8
|
Elláda: |
70 000
|
|
9
|
Danmark: |
66 800
|
|
10
|
Belgique/Belgïe: |
49 700
|
|
11
|
Sverige: |
49 600
|
|
12
|
Österreich: |
41 200
|
|
13
|
Suomi/Finland: |
36 100
|
|
14
|
Portugal: |
28 100
|
|
15
|
Luxembourg: |
4 000
|
|
Aiuto compensativo
Per garantire che siano tutelati i redditi agricoli, parallelamente
alla riduzione dei prezzi sarà introdotto un meccanismo di
aiuti crescenti su un periodo di tre anni. I produttori potranno
beneficiare di un premio al settore lattiero che sarà concesso
per anno civile, per azienda e per tonnellata di quantitativo di
riferimento individuale ammissibile e disponibile nellazienda.
Limporto del premio è fissato a:
- 5,75 EUR/t per il 2005;
- 11,49 EUR/t per il 2006;
- 17,24 EUR/t per il 2007.
Dotazioni nazionali
I pagamenti attraverso le dotazioni nazionali - che consentono
di fornire risorse supplementari ad integrazione degli aiuti concessi
a ciascuno Stato membro - verranno effettuati dal 2005 al 2007.
| Dotazioni nazionali relative al settore lattiero-caseario
(in milioni di EUR) |
| Paese |
2005
|
2006
|
a partire dal 2007
|
| Belgique/België |
8.6
|
17.1
|
25.7
|
| Danmark |
11.5
|
23.0
|
34.5
|
| Deutschland |
72.0
|
144.0
|
216.0
|
| Elláda |
1.6
|
3.3
|
4.9
|
| España |
14.4
|
28.7
|
43.1
|
| France |
62.6
|
125.3
|
187.9
|
| Ireland |
13.6
|
27.1
|
40.7
|
| Italia |
25.7
|
51.3
|
77.0
|
| Luxembourg |
0.7
|
1.4
|
2.1
|
| Nederland |
28.6
|
57.2
|
85.8
|
| Österreich |
7.1
|
14.2
|
21.3
|
| Portugal |
4.8
|
9.7
|
14.5
|
| Suomi/Finland |
6.2
|
12.4
|
18.6
|
| Sverige |
8.5
|
17.1
|
25.6
|
| United Kingdom |
37.7
|
75.4
|
113.1
|
| Fonte: regolamento (CE) n. 1255/1999
del Consiglio, relativo allorganizzazione comune dei mercati
nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, allegato
I. |
Gestione delle quote
Gli Stati membri possono prorogare dal 31 dicembre al 31 marzo
la scadenza per lautorizzazione di trasferimenti temporanei
dei quantitativi di riferimento.
In conformità dei principi generali della legislazione comunitaria,
allo scopo di garantire che le quote latte vengano attribuite esclusivamente
ai produttori lattieri in attività, gli Stati membri possono
adottare le misure seguenti.
Qualora i quantitativi di riferimento siano stati o siano ceduti,
con o senza corrispondente trasferimento di terre mediante affitti
rurali o altri mezzi che abbiano analoghi effetti giuridici, gli
Stati membri possono decidere in base a criteri obiettivi se e a
quali condizioni linsieme o una parte dei quantitativi di
riferimento ceduti sarà versata nella riserva nazionale.
Gli Stati membri possono decidere di non applicare le disposizioni
relative alla cessione delle quote con lazienda.
Qualora per un periodo di dodici mesi un produttore non faccia
uso, attraverso consegne o vendite dirette, di almeno il 70% del
quantitativo di riferimento individuale attribuitogli, gli Stati
membri decidono, in conformità dei principi generali della
legislazione comunitaria:
- se e a quali condizioni linsieme o una parte del quantitativo
di riferimento inutilizzato sarà versato nella riserva
nazionale; i quantitativi di riferimento inutilizzati non saranno
tuttavia versati alla riserva nazionale in casi di "forza
maggiore" e in circostanze debitamente giustificate riguardanti
la capacità produttiva dei produttori interessati e riconosciute
dalla competente autorità;
- a quali condizioni un quantitativo di riferimento sarà
riassegnato ai produttori interessati.
 |
Aumento specifico delle quote (in tonnellate)(1)
|
[1] Il 64% della quota supplementare
sarà assegnato nel 2000/2001 e il 36% nella campagna successiva.
|