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Energia sostenibile per il futuro - 04/02/2009

Pannelli solari costeggiano una strada ©Reporters

Aprendo un nuovo fronte nella lotta contro i cambiamenti climatici, un gruppo di città europee si impegna a ridurre ancor più le emissioni.

In una cerimonia che si svolgerà a Bruxelles il prossimo 10 febbraio, quasi 300 città rinnoveranno l'impegno ad andare oltre l'obiettivo di una riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Tra esse figurano grandi città come Amburgo, Bielsko-Biała, Budapest, Lisbona, Madrid, Riga e Zagabria.

Il patto dei sindaci English sarà solennemente confermato in occasione dell'annuale conferenza europea sull'energia sostenibile, una vetrina per i nuovi sviluppi nel campo delle tecnologie a basse emissioni di anidride carbonica e delle energie rinnovabili. Durante la conferenza, l'evento più importante tra quelli organizzati in 52 città europee per la settimana dell'energia sostenibile English (9-13 febbraio 2009), verranno anche premiati i progetti più innovativi.

Alcune città hanno già fatto notevoli passi avanti in vista del raggiungimento dell'obiettivo del 20%. La città tedesca di Heidelberg, una delle più attive, ha istituito un'agenzia per dare ai suoi abitanti consigli su come risparmiare energia. "Negli ultimi 10 anni abbiamo ridotto di quasi il 40% le emissioni di CO2 degli impianti comunali", afferma orgoglioso Eckart Würzner, sindaco di Heidelberg.

La conferenza di Bruxelles si svolge solo due mesi dopo l'approvazione da parte dei leader dell'UE di un vasto pacchetto di misure per limitare il contributo dell'UE ai cambiamenti climatici. Il piano, che costituisce la più incisiva riforma della politica energetica europea, mira a fare dell'Europa il leader mondiale nel campo delle energie rinnovabili e delle tecnologie a basse emissioni di CO2, contribuendo anche a proteggere l'economia dagli effetti dell'aumento dei prezzi dell'energia e dall'incertezza degli approvvigionamenti.

Nell'UE i prezzi energetici sono saliti in media del 15% circa nel 2008, in parte a causa della crescente domanda di paesi in rapido sviluppo come Cina e India. Più del 50% dell'energia che consumiamo proviene da paesi extra-UE e il tasso di dipendenza è in aumento. Una gran parte arriva dalla Russia, le cui dispute con i paesi di transito hanno provocato diverse interruzioni delle forniture negli ultimi anni. L'ultima, in gennaio, è durata quasi due settimane.

Energia sostenibile per l'Europa

Agire per il clima: energia per un mondo che cambia

Iniziativa ManagEnergy English.

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