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L'UE lancia una consultazione su come migliorare la gestione delle società quotate in borsa e offrire una maggiore tutela agli azionisti.
La crisi finanziaria mondiale ha messo a nudo alcune carenze a livello di norme e codici di condotta che regolano le modalità di gestione delle società con sede nell'UE.
Tali norme e codici fissano gli standard per una gestione sana e responsabile delle società quotate sui mercati europei. Il loro obiettivo è garantire che la direzione delle società si concentri innanzitutto sugli interessi di lungo termine degli azionisti.
Nell'ambito della riforma generale del diritto societario dell'UE, la Commissione intende rafforzare tali norme e renderle meno dipendenti dai principi di autoregolamentazione. Lo scopo è quello di rendere i manager e i consigli di amministrazione più responsabili delle loro decisioni.
La Commissione ha illustrato la sua strategia in un libro verde
, che sottopone ora a consultazione pubblica, con le diverse opzioni di riforma riguardo a una serie di punti, tra cui: maggiore vigilanza da parte dei consigli di amministrazione, partecipazione degli azionisti e applicazione delle norme.
Consigli di amministrazione
Nella consultazione si chiede se le società debbano disporre di consigli di amministrazione più eterogenei e più rappresentativi, ossia con più donne e persone con esperienze professionali e competenze differenti e di diverse nazionalità.
La Commissione è interessata anche a studiare come funzionano i consigli d'amministrazione e quanto tempo dedicano i loro membri a tutelare gli interessi degli azionisti. Un altro argomento di discussione è la gestione del rischio e gli stipendi dei manager.
Partecipazione degli azionisti
La Commissione punta inoltre a rafforzare la partecipazione degli azionisti al governo societario. Attraverso la consultazione essa vuole infatti individuare un modo per persuadere la direzione delle società a perseguire rendimenti sostenibili e risultati nel lungo termine piuttosto che meri aumenti nelle quotazione a breve termine.
Andrebbe anche migliorata la protezione degli azionisti di minoranza. Nella consultazione si chiede inoltre se le società debbano essere in grado di identificare i loro azionisti
Controllo e applicazione
Nell'UE, se una società quotata in borsa non rispetta le raccomandazioni nazionali in materia di governo societario, essa è tenuta a spiegarne i motivi in una dichiarazione annuale. Spesso, tuttavia, le società omettono di farlo.
Il libro verde propone di applicare norme più rigorose e dettagliate riguardo a tali dichiarazioni e di rafforzare la vigilanza ad opera delle autorità nazionali competenti.
Le prossime fasi
In base ai risultati della consultazione, che scade il 22 luglio, la Commissione deciderà se modificare o meno la normativa europea in materia.
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