Percorso di navigazione

Meno burocrazia, più efficienza - 23/10/2009

Donna che sostituisce una pila di fascicoli con un'unica cartella recante il simbolo dell'UE © CE

Le nuove proposte per ridurre gli oneri amministrativi potrebbero far risparmiare alle imprese dell'UE oltre 40 miliardi di euro.

Nel 2007 la Commissione si era data tempo fino al 2012 per ridurre del 25% i costi amministrativi che ogni anno la legislazione UE impone alle imprese.

Sebbene manchino ancora due anni alla scadenza, l'UE ha già compiuto enormi passi in avanti e, secondo l'ultima relazione sui progressi compiuti, potrebbe addirittura superare gli obiettivi fissati.

La Commissione calcola che gli oneri amministrativi derivanti dalle norme UE e dalle conseguenti leggi nazionali costino ogni anno alle imprese circa 124 miliardi di euro.

Attualmente queste ultime dovrebbero risparmiare, in termini di costi amministrativi, 7 miliardi di euro l'anno grazie alle misure attuate o approvate. Altri 31 miliardi di euro l'anno potranno essere risparmiati se in ambito europeo verranno adottate le misure già presentate e in attesa di approvazione. Queste prevedono, ad esempio, la semplificazione delle norme contabili per le imprese con un massimo di 10 dipendenti e l'abolizione delle restrizioni sull'utilizzo delle fatture elettroniche ai fini della dichiarazione IVA.

Le altre misure previste permetterebbero di economizzare ulteriori 2,1 miliardi di euro, come ad esempio la proposta di snellire il riconoscimento degli spedizionieri, la semplificazione dei bilanci e dei conti profitti e perdite e l'esonero degli alberghi e dei B&B dagli obblighi di trasmissione di dati statistici.

Le misure (previste, proposte o approvate) ammontano complessivamente a oltre 40 miliardi di euro, pari al 33% dei costi amministrativi.

"La Commissione sta rispettando pienamente il suo impegno a ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese", ha dichiarato il presidente Barroso.

Ridurre la burocrazia è un elemento chiave della strategia dalla Commissione per uscire dalla recessione e dare un impulso all'economia in un momento di stretta creditizia. Molte delle misure sono destinate alle piccole imprese, la principale fonte di lavoro nell'UE. Queste ultime hanno infatti spesso maggiori difficoltà a sostenere i costi amministrattivi e a reperire finanziamenti.

Visualizzazione a contrasto elevato Caratteri di grandezza normale Aumenta la grandezza caratteri del 200% Invia questa pagina a un amico Stampa questa pagina

 

Hai trovato le informazioni che cercavi?

No

Cosa cercavi?

Hai suggerimenti?

Link utili